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I QUADERNI del CENTRO di FORMAZIONE nelle ARTITERAPIE

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PRIMO NUMERO: LE FORME DELLA COMUNICAZIONE NELLE ARTITERAPIE - LA CORPOREITA' NELLE ARTITERAPIE
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SECONDO NUMERO: IL SETTING
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I testi presentati di seguito sono redatti da collaboratori del Centro Artiterapie. Sono presenti nella Biblioteca del Centro Artiterapie

 

 


Bonanomi C., Cornara S., “Una possibilità di verifica in musicoterapia attraverso il contributo della teoria dei sistemi dinamici non lineari” contenuto in “Quale scientificità per la musicoterapia: i contributi della ricerca”, PCC, 2003



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Massimo Borghesi, Marzia Mancini, Maria Luisa Bellopede, Marta Olivieri, Musicoterapia ad indirizzo fenomenologico, Progetti Sonori, Mercatello sul Metauro, 2006.
La teoria dell’armonizzazione dell’handicap, alla quale si ispirano gli autori, mira al perseguimento di una minor tensione tra i vari aspetti dell’individuo per il perseguimento di un maggior benessere.
Questo modello è stato mirabilmente esposto diversi anni fa dal caposcuola Pier Luigi Postacchini, avendo come sintesi massima il testo “Lineamenti di Musicoterapia”. Tuttavia la pratica maturata in questo decennio ha dimostrato come questo modello abbia condotto a qualche inevitabile revisione metodologico/culturale. Inoltre, le prime esposizioni hanno generato alcuni fraintendimenti: spesso lo si è recepito come fortemente centrato sulla armonizzazione degli analizzatori sensoriali, mentre ora abbiamo evidenziato che tra le parti da rendere armoniche nel perseguimento del benessere, va compreso il numero più ampio possibile di sfaccettature dell’esistenza, sia essa con o senza handicap. Vogliamo dunque considerare l’utilità anche dell’armonizzazione del mondo delle idee con quello degli eventi fisico-somatici, con quello relazionale, con quello delle strategie istituzionali.
Questo testo quindi, pur costituendosi come una evoluzione dell’impianto di Lineamenti di Musicoterapia, ne costituisce al contempo una versione chiarificata dall’esperienza pluridecennale che gli autori ne propongono.


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Maria Casiraghi, Elena Rovagnati, Sentimenti a scuola , Marna Editore.
L’Associazione che ha ideato questo libro intende utilizzarlo per aiutare gli insegnanti (anche di sostegno) delle scuole materne, elementari, medie e professionali, a rivalutare il sentimento, sia mantenendo un contatto diretto con i genitori degli alunni, che usando particolari metodi di insegnamento, già sperimentati dalle Autrici. Libro destinato a quanti fra gli insegnanti, gli educatori e i genitori sono interessati a una crescita armoniosa dei loro alunni o dei loro figli.





Cornara S., “Nido Sonoro. A three-year research on children’s musical conducts: quantitative and qualitative results”, in Addessi A.R. e Young S. (a cura di), MERYC 2009 Proceedingsbof the 4th Conference of the European Network of Music Educators and Researchers of Young Children, Bononia University Press


Cornara S., “Esplorazioni sonore nella prima infanzia: la nascita della musica”, in Bambini, Maggio 2009, pagg. 56-59, Edizioni Junior


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Cornara S., Delalande F. “Alcune analisi e valutazioni quantitative” in Delalande F., “La nascita della musica. Esplorazioni sonore nella prima infanzia”, Franco Angeli, 2009









Cornara S., “Il materiale della ricerca: le riprese audio e video”, articolo contenuto nel dossier “Nido sonoro: un progetto di ricerca e formazione” del numero di giugno 2004 della rivista Bambini, edizioni Junior


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Laura Di Giugno, Giovanna Barlassina, Francesca Giuriato, Camilla Reggiani, Elena Rovagnati, L'emozione del diritto Bonaccorso Editore, 2007
..Urgente è l’esigenza di affermare: “tutti i diritti umani per tutti”. Ciò, nella consapevolezza che potrebbe essere facile cadere nell’equivoco di pensare che le lotte per i diritti umani siano solo quelle che riguardano le vittime di sistemi politici oppressivi, trascurando situazioni in cui è facile imbattersi nella quotidianità. Si pensi, ad esempio, ad una persona in carrozzina che protesta perché non può entrare in un edificio pubblico: spesso, questo è considerato un problema minore, un piccolo inconveniente, non un fatto di diritto.
Altrettanto importante è ricordare che affinché tutti possano godere dei propri diritti, ciascuno deve farsi carico dei doveri ad essi conseguenti: sfuggire a questi doveri è uno dei modi per negare la qualità della Dignità che rivendichiamo….
Dall’insieme di questi pensieri è nata in OVCI La Nostra Famiglia l’idea di studiare un po’ di più il tema dei Diritti dei bambini, nel Sud del mondo ma anche in Italia, per offrire in primis a chi si occupa di educazione qualche spunto che faciliti l’introduzione di questi concetti nelle classi. Vorremmo trasmettere delle idee che non rimangano semplici nozioni teoriche, ma che fungano come punto di riferimento etico capace di guidare comportamenti concreti...
Claudia Corsolini


Molinari Enrico, Taverna Alberto, La riabilitazione psicologica nel distrubo mentale, Centro Scientifico Editore, Torino, 2000


Carola Palazzi Trivelli, Alberto Taverna (a cura di), Artiterapie: i fondamenti, Tirrenia Stampatori, Torino, 1998
Molti sono i significati diversi con cui il termine Artiterapie può venire usato e con cui è effettivamente utilizzato.
Questo testo si pone il non facile compito di confrontarli, ponendo l’una accanto all’altra le diverse impostazioni, esaminandone le integrazioni possibili, per giungere a mettere a fuoco una questione: esiste una dimensione specifica dell’arte-terapia che la caratterizzi, tra la molteplicità di approcci psico e socio terapeutici che sono e sono stati sperimentati in campo psichiatrico?
(dalla prefazione di Giulio Gasca)


Elena Rovagnati
- ”Ci chiamiamo tutti Antonio” in “I segni dell’adolescenza”, Agas ed., Bologna, 1995
- “La danzaterapia in un intervento a breve termine per il sostegno della relazione padre-figlio adottivo” in Psicanalisi del rapporto di coppia, dic 1996-maggio 1997
-“Qualche riflessione sull’uso della poesia e della danza nel lavoro di prevenzione e cura del disagio psicologico”, in Psicanalisi del rapporto di coppia, dicembre 97- maggio 98
-“L’operatore sociale: dimensione empatica ed autotutela”, convegno ass. Astrid, MI, maggio 2002
-“L’esperienza del danzare alle radici”, convegno Astrid, MI, 2003
-“Gravidanza in danzaterapia” in Arti Terapie, marzo-aprile 2004
-“Riabilitazione in danza-movimento terapia” in Ar-tè/ quaderni italiani delle arti terapie n.2 dic.2007
- “Il pas de deux in danza movimento terapia: riflessioni sulle coreografie del rapporto primario e alcuni risvolti applicativi” in Ar-tè/quaderni italiani delle arti terapie giu 2009



Arteterapia e Alzheimer
Chiara Salza, Arteterapia e Alzheimer, Nodo libri, 2007.
I libri d’arte solitamente sono bellissimi da guardare, meno da leggere, perché sono pieni del linguaggio criptico degli addetti ai lavori; lo stesso può dirsi dei testi medici.
Ecco, il libro di Chiara Salza non è di questo tipo. Puoi leggerlo come un manuale, spulciando un po’ qua un po’ là, ma ha la forza di un romanzo: la capacità di tenerti inchiodato alla poltrona fino a che non l’hai finito.
E’ un libro scritto di testa, di cuore e di pancia: a fianco di una preparazione medico-artistica ben documentata, chiara, efficace e solida, c’è la passione e la forza di chi sta sperimentando ciò in cui crede. Quando Chiara parla della sua esperienza in atelier, ti ci trovi catapultato dentro e la vedi trafficare, guardare, accogliere; vedi i suoi artisti, con le mani imbrattate di creta e pittura, fare arte, essere felici, comunicare.
Non è un libro scritto con gli occhi asettici dell’osservatore, ma con la partecipazione di chi si sporca le mani, e non solo di vernice; è un libro che getta uno sguardo diverso sulla malattia Alzheimer, che non offre il metodo, la salvezza, le risposte, ma una proposta concreta e bellissima per permettere a chi è malato di comunicare e a noi, che guardiamo le opere, di stare in silenzio e di accogliere.
Linda Cavadini - docente Scuola Primaria di Secondo Grado, dell’Auser e dell’Università terza Età di Como.


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Maurizio Spaccazocchi, Enrico Strobino, Piacere Musica, Progetti Sonori, Mercatello sul Metauro, 2006.
PIACERE MUSICA è un testo che sa unire in modo sorprendente principi teorici con proposte pratiche.
È ricco di proposte di lavoro che toccano i diversi generi musicali: un vastissimo e sorprendente percorso che invita a suonare, cantare, recitare, drammatizzare, improvvisare, comporre e ascoltare. Tutte esperienze pratiche che vogliono essere la dimostrazione reale di quell’umano “sapere essere” in musica finalizzato alla esaltazione del piacere, della bellezza, delle azioni felici con i suoni.
Il CD allegato fa riferimento ad alcune proposte del testo e, per la prima volta, raccoglie esperienze musicali tutte registrate dal vivo in vari contesti educativi e socio-musicali italiani (Trento, Lecco, Biella, Assisi, ecc.) eseguite quindi da giovani della scuola primaria e secondaria, da studenti di musica, da amanti della manipolazione di oggetti, strumenti o delle varie forme e modi di cantare.


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Enrico Strobino, Tra il dire e il fare. Nel laboratorio di Musica, Progetti Sonori, Mercatello sul Metauro, 2009.
TRA IL DIRE E IL FARE è il risultato di una innumerevole quantità di attività musicali e culturali, raccolte sulla base di vere e proprie esperienze svolte con gruppi, classi, laboratori all’interno di varie scuole del territorio italiano.
Le tantissime proposte di lavoro si articolano fra il dire come conoscenza e il fare come esperienza e si basano sul bisogno di creare una cultura musicale sempre più ampia, interdisciplinare, multi-culturale e sempre più attiva.


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Enrico Strobino, Dum Dum Tak. I colori del ritmo, Progetti Sonori, Mercatello sul Metauro, 2007.
DUM DUM TAK propone un percorso didattico sul ritmo a partire da un'ottica interculturale, pur assumendo come obiettivo principale quello di attraversare i concetti fondamentali della musica occidentale.
Centrato sulle attività pratiche che caratterizzano la musica d'insieme all'interno del Laboratorio Musicale (esecuzione, improvvisazione, composizione), il libro offre moltissimi materiali provenienti dalle musiche del mondo, oltre ad un innovativo metodo di lettura ritmico-metrica ispirato alle pratiche percussive dell'India e dell'Africa del Nord.
In allegato un DVD con esempi video di lavoro all'interno del Laboratorio Musicale.


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Gabriele Marinoni, Betty Lazzarotto, Silvia Cornara, Maurizio Vitali Farsi sentire. La musica nei progetti socio-educativi, CSMDB, Fanco Angeli, 2004.
Farsi sentire è un libro che nasce dal desiderio di un gruppo di animatori ed educatori di raccontare la propria esperienza concreta ed appassionata con la musica nel campo socio educativo, al fine di valorizzarla e condividerla.
Il contesto favorevole di una cooperativa sociale aperta e libera di sperimentare, la dimensione collettiva e la ricchezza delle relazioni hanno permesso alle esperienze raccontate nel libro di compiersi con creatività, entusiasmo e rigore, in un costante equilibrio tra il contributo personale e il confronto con il gruppo.
Un successivo percorso formativo di riflessione e di ricerca ha dato la possibilità e l’occasione di arrivare a questo scritto, permettendo l’interazione tra gli operatori impegnati in oltre dieci anni di attività sperimentali e colleghi che hanno aiutato a sviluppare una preziosa lettura di secondo livello.
Non accade spesso che i percorsi operativi di tutti i giorni riescano a trovare il modo di diventare racconto e poi pensiero condiviso e poi ancora occasione di ricerca.
In questo senso, il lavoro qui presentato costituisce un materiale particolarmente stimolante, che cerca nel lettore un interlocutore con cui proseguire il confronto e la riflessione, lanciando idee e chiavi di lettura utili sia a stimolare e orientare la pratica animativa ed educativa con la musica che ad approfondire lo studio e la ricerca in corso in questo campo.
Il libro parte dall’accensione del racconto (power), si snoda attraverso la voce dei suoi protagonisti (play and rec) e si conclude con un contributo critico (rewind/forward).


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Maurizio Vitali Alla ricerca di un suono condiviso. L'improvvisazione musicale tra educazione e formazione , CSMDB, Fanco Angeli, 2004.
L’improvvisazione, oltre ad essere una pratica diffusa a diversi livelli in tutte le culture e le civiltà musicali, rappresenta oggi una proposta educativa e formativa efficace. La centralità posta alla dimensione dell’invenzione ne fa uno strumento educativo e formativo stimolante, in grado di produrre risultati inaspettati, a volte addirittura sorprendenti. Il lavoro concreto che si svolge sul suono, trattato come materia prima da esplorare e plasmare in un percorso di continua ricerca, è teso a valorizzare il potenziale espressivo e comunicativo che ogni persona, musicista o non musicista, porta in sé e può attivare nel momento in cui decide di mettere in gioco la propria identità musicale. Ascolto e produzione diventano allora un’unica competenza che cresce e si sviluppa dando forza al gesto creativo, al pensiero organizzativo, trasformando l’esperienza educativa e formativa in un emozionante evento estetico.
Alla ricerca di un suono condiviso è un percorso di riflessione che si snoda tra queste dimensioni, intrecciandole e facendole dialogare tra loro, è l’occasione di condensare idee e trasformarle in proposte operative (training), all’interno di un’esperienza sensibile di incontro col proprio suono e con quello degli altri. Motore di questo processo è il gruppo, l’insieme di persone coinvolte e motivate, che co-operano con gli stessi fini della creazione artistica e della ricerca personale e musicale, all’interno di un particolare contesto che abbiamo chiamato: Laboratorio di improvvisazione musicale.


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Enrico Strobino, Maurizio Vitali (a cura di) Suonare la città. , CSMDB, Fanco Angeli, 2003.
Suonare la città raccoglie una serie di progetti e di esperienze di animazione musicale che cercano nei paesaggi urbani la loro scena, il proprio spazio teatrale, inseguendo le percezioni lente dell’andare a piedi, cercando di recuperare agli spazi cittadini occasioni di sosta, di gioco, di fantasia.Le proposte trovano nello sguardo estetico il tratto comune, capace di spaesare, di invitare a rileggere e reinventare luoghi e situazioni, normalmente abitati prevalentemente dalle funzioni dell’utile e del produttivo.
Il libro si apre con un intervento di Francesco Tonucci, che con i progetti riguardanti La città dei bambini è senz’altro uno degli ispiratori di questo lavoro; Mario Piatti indaga i rapporti possibili tra città musicale e città educativa, guidato di una visione pedagogica strettamente collegata alle dimensioni del sociale; Maurizio Spaccazocchi propone un ricco e creativo repertorio di idee-azioni sonore e musicali per far incontrare luoghi e persone; Arianna Sedioli e Luigi Berardi raccontano con parole e immagini la loro città, Ravenna, tra paesaggi urbani e naturali; Maurizio Vitali narra di un laboratorio di improvvisazione che si riversa in strada, come un fiume di musica che scende e attraversa un paese; Paolo Cerlati, Enrico Strobino e Daniele Vineis documentano la trama di un laboratorio che sfocia in una performance di piazza i cui suoni si possono ascoltare nel CD allegato.Un libro ricco di riflessioni su alcuni ruoli sociali della musica ma anche di idee e materiali concreti per le pratiche dell’animazione e dell’educazione musicale, utile quindi a musicisti, animatori ed educatori.


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Veronika Wiethaler, Il pavimento pelvico. Come rivitalizzarlo e rinforzarlo, Morlacchi Editore
Questo libro è dedicato a una fonte di vitalità, di forza e di sicurezza nel nostro corpo: il perineo o pavimento pelvico. Fa parte del nostro centro, del bacino, e funziona come sostegno degli organi addominali. Durante la gravidanza sostiene il peso del bambino e affronta il compito molto intenso del parto.
Le tecniche della ginnastica perineale si sono molto sviluppate negli ultimi anni e sono caratterizzate da un approccio pedagogico, che include l’apprendimento dell’anatomia del bacino e del perineo, e offrono un processo costruttivo per imparare i vari esercizi.
Il manuale fa proprie queste istanze, introducendo un numero adeguato di esercizi (presentati e svolti anche nel dvd allegato) con elementi di anatomia del bacino, con l’obiettivo essenziale di indirizzare il lettore a impadronirsi del proprio corpo e a rafforzare la propria autonomia.